Il club

Accenni storici

Nell’inverno 1964-65 venne inaugurata la pista di ghiaccio del Comune di Chiasso, realizzata da un gruppo di privati che, avendo ottenuto un diritto di superficie su un terreno di proprietà del Comune, poterono usufruire dell’impianto di raffreddamento della vicina fabbrica di gelati.

Appena il ghiaccio fu disponibile, alcuni pionieri iniziarono a praticare uno sport nel sottoceneri, dove l’hockey e il pattinaggio avevano da qualche tempo preso piede, era ancora totalmente sconosciuto: il Curling.
L’idea fu lanciata da Carlo Bianchi, che aveva fatto scivolare I suoi primi sassi da Curling a St. Moritz, dove già dal lontano 1880 Si praticava questo sport, subendo subito il fascino di un gioco che ben presto divenne passione.
L’interesse e la curiosità furono subito notevoli non solo a Chiasso ma anche nel Luganese, e fu così che il 17 marzo 1967 venti sette soci fondatori dettero vita al Curling Club Chiasso. Alla presidenza fu nominato Osvaldo Chiesa, che per un ventennio, con grande slancio ed entusiasmo, contribuì in modo decisivo allo sviluppo del Curling in Ticino. Con l’inizio della stagione 1987/88, il timone del CC Chiasso passò nelle fidate mani di Pierfranco Chiesa. Dalla stagione 2011/12 la guida del club é passata nelle mani di Luca Romelli.
Nel 1994, per la prima volta nella storia del Curling svizzero e Ticinese, I’ASC Regione Centrale affida al C.C. Chiasso l’onore di organizzare l’Assemblea dei Delegati, che riunisce 98 Club distribuiti in undici cantoni.
Nel corso dell’estate 2001 viene realizzata la copertura della pista ghiaccio di Chiasso, opera che permette finalmente lo svolgimento di allenamenti e competizioni che coinvolgono appassionati di tutta la Svizzera e della vicina penisola senza il condizionamento di incognite meteorologiche.
Dal 1979, il CC Chiasso organizza annualmente presso a Resega di Lugano uno dei più importanti tornei di Curling cantonali, il Torneo di Primavera.
Nella scia delle Olimpiadi invernali di Torino del 2006, il Curling vive in Italia un vero e proprio boom I cui effetti si manifestano anche a Chiasso, con l’affluenza di diversi nuovi soci provenienti da oltre confine.
Oggi, il Curling Club Chiasso conta più di sessanta membri iscritti.

È il curling club più meridionale tra i 169 iscritti alla Federazione Svizzera di Curling.

Primo Comitato
  • Presidente: Oswaldo CHIESA, Chiasso
  • Vice-Presidente: Carlo BIANCHI, Novazzano
  • Segretario: Sergio CHIESA, Chiasso
  • Cassiere: Carlo PASSERA, Chiasso
 
Membri
  • Paul JOVANOVITCH, Ponte Tresa
  • Ernesto BUEHLER, Massagno
  • Sergio ROMELLI, Balerna

Prima commissione sportiva
 
  • Direttore Tecnico: Carlo BIANCHI, Novazzano
  • Segretario: Luigi ASCHER, Lugano
 
Membri
  • Ginette Poretti, Melide
  • Paul Jovanovitch, Ponte Tresa
  • Rolando Zachetto, Lugano
È impossibile ritracciare con precisione l’origine del Curling. Una tela di Pieter Bruegel, datata 1560, rappresenta un paesaggio invernale dei Paesi Bassi, dove si svolge sul ghiaccio un gioco che potrebbe evocare il Curling.
In ogni caso la sua prima menzione ufficiale proviene dalla Scozia, dove un certo Henry Adamson in un suo articolo necrologico sul dottor George Rurhven rileva la sua reale propensione per il curling.
Si può anche leggere in un processo dell’11 dicembre 1638 che John Graham, nella sua qualità di vescovo di Orkney, località situata al nord della Scozia, ha violato il riposo domenicale praticando il suo sport preferito: “he was a curler on the ice on the Sabbath day”.
Il Kinross Club da parte sua rivendica la fondazione della prima società di Curling. Sotto la direzione del giudice Skelton e d’una commissione di storici, nel 1818 iniziarono degli studi per ricondurre l’origine del Club che gioca sul Lochleven all’anno 1668.
Nel 18imo secolo dovevano già esistere 42 clubs, di cui un grande numero si trovavano nella regione di Stirling e di Perth. I primi sassi da curling sono originari di questa regione; ne fa prova l’iscrizione su una dei più antichi sassi: ST.Js B/STIRLING/1511.
Nel 1838, il “Grand National Curling Club” fu fondato a Edimburgo. Attualmente si chiama “Royal Caledonian Curling Club” ed è considerato come l’antenato di tutti i clubs di curling del mondo.
Nel 1992 il Gioco del Curling diventa ufficialmente una disciplina olimpica, e attualmente si possono contare a livello mondiale almeno 2 milioni di giocatori tesserati, mentre che in Svizzera nel 1998 si contavano circa 8’000 tesserati alla federazione.
Traduzione da un testo di Max Bötschi “Curling in St. Gallen” eseguita da Renzo Vassalli+, nostro ex amico e socio

Il Gioco del Curling ha parecchie regole scritte; esistono però delle norme di comportamento e delle linee di condotta non scritte, che si possono definire “spirit of Curling”. Esse servono esclusivamente a rendere il gioco “fair”, un principio questo che dovrebbe valere per tutte le discipline sportive. Però per molti atleti esso è solo una parola, sia sul piano sportivo che umano. Nel Curling si chiede di osservare scrupolosamente gli antichissimi principi dello “spirit of Curling” e le eccezioni dovrebbero solo confermare la regola.
I principi più importanti sono che un giocatore di curling…..

1) Non trasgredisce mai volontariamente una regola del gioco o una tradizione sia scritta che non scritta
2) Non cercherà mai di ottenere vantaggi con altri mezzi che le normali possibilità di gioco. Egli non cercherà quindi di distrarre il suo avversario o di impedirgli di giocare al meglio
3) Deve prima di tutto imparare a saper perdere, solo allora sarà anche degno di vincere
4) Gioca per vincere, mai però per umiliare il suo avversario
5) Si comporta sempre “fair”, è sportivo, educato e gentile; in generale è un gentleman, anche se l’avversario sta vincendo a causa di colpi di fortuna
6) Si concentra sul gioco e dà sempre il meglio di se stesso
7) Preferisce una sconfitta ad una vittoria ingiusta (anche determinata da giochi fortunosi e non voluti)
8) Non farà mai ciò che non accetterebbe da un suo compagno. Egli riconosce quindi e apprezza una buona prestazione e non critica o schernisce né un suo compagno né l’avversario
9) Se un giocatore di Curling fa un errore, egli sarà il primo ad ammetterlo.

Spirit of curling

Oltre alle numerose regole scritte, il curling basa molto della sua popolarità su una serie di princìpi che vengono spesso chiamati "the spirit of curling". Al contrario di quanto avviene in numerosi altri sport, nel curling questi princìpi hanno un'importanza notevole e la loro validità è universalmente riconosciuta.

Il comitato e le commissioni


  • Presidente ROMELLI Luca
  • Vice Presidente WAELTI Beat
  • Segretaria RIZZI Cristina

Membri 
  • LENZIN Andrea 
  • TERZI Athos
  • FRIGERIO Mauro
  • WÄLTI Patrik
CHIESA Pierfranco
Commissione sportiva

  • Presidente LENZIN Andrea
  • ROMELLI Luca
Fondato nel
0
Soci attivi
0
Ring
0

Informazione ai soci

Partecipazione ai tornei

la partecipazione di squadre del CCChiasso a tornei non organizzati dal CCChiasso deve essere segnalata al Comitato. Gli Skips consegnano per iscritto o per E-Mail alla C.S. i relativi dati inerenti il torneo disputato, onde poter allestire a fine stagione la relazione tecnica. Come incentivo alla partecipazione a tornei da parte di squadre di Chiasso composte ESCLUSIVAMENTE da giocatori iscritti al CCChiasso, dietro presentazione della Classifica, il Comitato verserà un contributo forfettario di CHF 160.—per torneo, ad esclusione dei tornei organizzati in Ticino.

Iscrizioni a tornei del C.C.Chiasso

Ricordiamo che sono i giocatori stessi che devono mettersi d’accordo per creare le squadre ed annunciarle per la partecipazione ai vari tornei nei tempi previsti dall'organizzazione dello specifico torneo.