Curling Club Chiasso

dal 1967

La notizia era nell’aria ma è al torneo di Sesto che la stessa è venuta a galla e ha avuto molto clamore, grazie anche all’internazionalizzazione dell'evento che consente di giocare contro parecchie squadre provenienti da ogni cantone dell'alto milanese.

Visi contriti, lacrime agli occhi per quella che sembrava dovesse essere l’ultima partita ufficiale dei famosissimi CR4, squadra di vertice e di punta del CC CHIASSO che nel tempo è riuscita ad inanellare grandi successi, qualcuno sui rink, la maggior parte fuori dai rink.

La formazione capitanata da MARIO, composta nell’ordine da FAZ, PUSH e MONE ha visto la splendida partecipazione, sabato 11, nella veste di special guest, di LALLA autrice di buone prestazioni in campo, e anche fuori…, in pieno stile CR4!

Weekend di festa sul ghiaccio quello del 15-17 ottobre al Palacurling di Cembra dove si è svolto l’annuale torneo delle “Caneve in Festa”. 12 le squadre partecipanti tra cui, in rappresentanza del Curling Club Chiasso, il CR4 Curling Team e le mitiche Cri ed Ori che hanno dato vita al Team Surprise insieme all’amica Cristiana del Curling Club Lugano ed il nostro nuovo amico Tiziano.

Pronti via e 10 minuti dopo l’ingresso in paese ritrovo tra “atleti” all’enoteca Zanotelli (facciamo un po’ di pubblicità così magari arrivano le giacche nuove) dove tra un Traminer ed un Kerner ( vabbè, un po’ più di uno) si è cominciato a prendere confidenza con il territorio ed i suoi splendidi abitanti. Piccola e veloce tappa alla macelleria Zanotelli (facciamo un po’ di pubblicità anche qui così magari arriva lo speck) per fare il carico di proteine in vista del torneo e poi partenza per il Palacurling dove l’aperitivo di benvenuto attendeva giocatori e pubblico.

Mancano meno di 130 giorni alle prossime olimpiadi invernali di Pechino 2022. I team del Curling Club Chiasso non hanno voluto qualificarsi per questo evento, quindi la Swisscurling Association ha dovuto cercare altre sqaudre interessate a rappresenteranno i colori rossocrociati a questa importante manifestazione.

In ambito femminile è stato selezionato il team Tirinzoni, attuali campionesse mondiali in carica. I membri del team sono Silvana Tirinzoni (skip e third), Alina Pätz (fourth), Ester Neuenschwander (second) e Melanie Barbezat (lead). Non è la prima partecipazione ad una olimpiade per Silvana ed Ester (nel 2018 a Pyeongchang), mentre Alina era alternate a Sochi nel 2014. Mentre per Melanie ci sarà il debutto olimpico.

Tags:

Autore: Reto Seiler (redattore di "Hit and Roll")

Le case da otto sono rare. Così rare che il venerabile Royal Caledonian Curling Club in Scozia su richiesta conferma, premia e sigilla ogni partita con una casa da otto con un certificato, delle spille e una placca commemorativa.

Il paragone con un "hole-in-one" nel golf viene fatto spesso, non è molto utile (come sappiamo l'obiettivo primario non è quello di ottenere più pietre possibili in ogni end), ma la rarità è effettivamente paragonabile. E mentre a livello di campionati di club e tornei amatoriali almeno qualcuno conosce qualcuno che è già stato presente alla creazione di una casa di otto o almeno ne ha sentito parlare, a livello internazionale già un punteggio di quattro pietre o più è considerato un "big end", cioè un evento degno di nota.

Le precedenti case di otto, certificate dalla WCF ai campionati internazionali, erano tutte contro avversari di "classe inferiore" o vere e proprie nazioni principianti come Hong Kong, Brasile e Qatar. Una casa da 8 con avversari dello stesso livello non è mai stata giocata, era e rimane quasi impensabile. In occasione dei Giochi Olimpici 2002 a Salt Lake City, per esempio, la possibilità fu offerta agli svedesi: Skip Peja Lindholm ha avuto l'opportunità di scrivere il primo e unico "Eight-ender" olimpico contro la Finlandia nel 4° end e ha fallito miseramente. Mai prima d'ora aveva sentito una tale pressione per eseguire un tiro, ha detto il tre volte campione del mondo dopo l'occasione persa.

Il 7° end delle donne svizzere contro la Danimarca nel Round Robin della Coppa del mondo 2021 a Calgary era quindi ancora più esclusiva. L'ultima pietra di Alina Pätz, giocata con la sua solita calma e con un margine sopportabile, ha reso la "8-ender" perfetta. Presa da sola, era solo una delle migliaia di pietre giocate, ma in questo momento speciale era l'unica giusta: l'ottava di otto, quella per l'eternità.

Aggiunta CCC
Non sono disponibili delle riprese della partita. Ma sul sito delle federazione è disponibile il riassunto dei tiri, oppure potete scaricare il file con i tiri del end.

Tornei



   

Covid-19

Piano di protezione

(10.1.2022)

Prossimi eventi

Non ci sono eventi per i prossimi giorni

 

   

Sponsor

La Chicchera